Guida: La mia installazione di Fedora Core 7
Inauguro il mio primo post qui su www.giuseppediluca.it, per gentile concessione di Pino che mi ha investito del titolo di Writer, parlando di una distribuzione di Linux molto famosa per la sua semplicità e la sua potenza: Fedora. In particolare condividerò con voi la mia esperienza personale nell’installazione e nell’utilizzo dell’ultima versione stabile di questa distribuzione, e cioè la Fedora Core 7.
L’installazione è estremamente semplice e molto user-oriented. Sembrerebbe addirittura più semplice dell’installazione di Windows! Mi chiede di scegliere la lingua e io scelgo “Italiano”, perchè, se c’è l’opportunità, perchè non approfittarne? Poi c’è un bivio: installazione tipica o avanzata? Vabeh, io ho poco tempo, mi dico, e poi installerà sicuramente i componenti più richiesti…
A questo punto, comincia la copia dei file e aspetto. Una volta finito, mi chiede di riavviare e così faccio. Ma, durante il riavvio, mi sorge un dubbio: possibile che non mi abbia fatto installare la partizione di swap?? Forse ho sbagliato a scegliere l’installazione tipica ma, in tutta onestà, mi sembra davvero strano…

Il riavvio è completo e mi si para davanti la schermata di login. Clicco sull’utente e digito la password. La schermata che mi si para davanti è questa:

Come Server X usa Gnome, ma è possibile anche impostare KDE. In ogni caso lascerò queste impostazioni (non ho mai usato Gnome). In alto c’è tutto: applicazioni, risorse, sistema, e anche collegamenti veloci alle applicazioni più utilizzate. E’ già installato e viene utilizzato come browser Firefox (e questo può essere solo un vantaggio), sono già installati vari programmi da ufficio con similari funzionalità della suite Office.
Scorro fra le applicazioni, ma… non è stato installato nessun ambiete di sviluppo software! Dovrò forse fare l’installazione tutta da capo? Spero proprio di no… Intanto rivolgo la mia attenzione al setup del sistema scoprendo, con mio grande stupore, che la partizione di swap c’è, è stata creata automaticamente dall’installer del sistema operativo ed è di dimensione pari al doppio della RAM (proprio il calcolo che si fa di solito per la dimensione dell’ area di swap).
Cerco disperatamente il terminale, per provare qualche riga di comando a piacere, e lo trovo, dopo molto cercare, all’interno di Applicazioni->Strumenti di Sistema. Immediatamente, trascinando l’icona, trasporto il collegamento sulla barra delle applicazioni, nei collegamenti rapidi: lo voglio sempre a portata di mano.
A questo punto, vengo attirato, all’interno di “Applicazioni”, da “Aggiugi/Rimuovi Software”. “Chi sa se non riesco ad installare un ambiente per la programmazione…”, mi dico e clicco. Mi chiede la password di root, la inserisco, mi ritrovo in una schermata del genere:

Niete male davvero!! Cerco l’ambiente che utilizzo di solito, lo trovo, me lo scarica e lo installa automaticamente, controllando anche che non manchino librerie varie e, nel caso, le scarica e le installa da solo! Tornando al terminale, solitamente con la mia vecchia Slack, riuscivo ad aprire una console in qualunque posizione nel file system, semplicemente recandomi nella posizione scelta tramite il window manager e poi, tramite il tasto destro del mouse, cliccando su “Open console here…” (cosa che risultava molto utile in svariate situazioni). Ora, invece, devo aprire il terminale tramite il collegamento che mi sono fatto sulla barra dell’accesso rapido e, ahimè, arrivare nella locazione desiderata tramite linea di comando (lascio immaginare la mia gioia quando per sbaglio chiudo la console).
In sostanza, in breve tempo sono riuscito ad installare senza troppi problemi Skype, aMsn, KDevelop, un client Torrent, ed anche un gioco che, invece, nella Slack non ero mai riuscito ad inserire: se non fosse per i miei bisogni da ingegnere ;) passerei permanentemente a Fedora senza pensarci un attimo su! Un’ultima cosa, come già mi aveva anticipato Pino prima di installarla, la Fedora automonta ogni tipo di dispositivo, compresa la mia pendrive, e questo risulta essere un indubbio vantaggio…
In conclusione, ho trovato questa distribuzione di Fedora molto user-friendly e la consiglio vivamente a chi si affaccia per la prima volta sul mondo Linux. Per contro, chi invece ha manie da smanettone e così via, la troverà un pò noiosa e, certe volte, scomoda e fastidiosa. Personalmente, comunque, la reputo scandalosamente fantastica!
Al prossimo intervento,
bragol
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E’ un piacere ed un onore avere i tuoi articoli puntuali e dettagliati sul mio blog.
Spero che tu ti possa ripetere. Ad majora!
Grazie,
Pino.