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	<title>L&#039;angolo di Peppino &#187; Linux</title>
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		<title>xampp: un pacchetto per lo sviluppo di pagine PHP</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 05:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bragol</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il PHP è uno dei linguaggi di scripting per pagine dinamiche più utilizzati in tutta Internet. Per pagine dinamiche si intende tutte quelle pagine che assumono forma diversa per ogni utente. Sono per questo pagine dinamiche tutte le pagine dove c&#8217;è un minimo di interazione con l&#8217;utente (quindi forum, blog e, in generale, tutti quei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il <a href="http://www.php.net/">PHP</a> è uno dei linguaggi di scripting per pagine dinamiche più utilizzati in tutta Internet. Per pagine dinamiche si intende tutte quelle pagine che assumono forma diversa per ogni utente. Sono per questo pagine dinamiche tutte le pagine dove c&#8217;è un minimo di interazione con l&#8217;utente (quindi forum, blog e, in generale, tutti quei siti dove si possono lasciare commenti o iscriversi).</p>
<p align="justify">Il grande sviluppo del PHP è dovuto soprattutto al fatto che la maggior parte dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hosting">fornitori di hosting</a>, a pagamento e non, offre il supporto PHP per lo sviluppo di pagine dinamiche, insieme a <a href="http://www-it.mysql.com/">mySQL</a> e <a href="http://www.phpmyadmin.net/">phpMyAdmin</a> per la gestione di database (usati per tenere traccia di utenti, discussioni, etc.). In questo contesto, chiunque con minime conoscenze informatiche può creare pagine ad alto contenuto dinamico, utilizzando template, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Content_management_system">CMS</a>, ed estensioni varie.</p>
<p align="center"><img src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/xampp/xampp.gif" height="59" width="200" /></p>
<p align="justify">Per cominciare a spratichirsi con il PHP prima di comprare effettivamente un dominio e dello spazio web, è possibile scrivere pagine dinamiche e provarle in locale, sul proprio computer. XAMMP è un pacchetto di installazione che include <a href="http://httpd.apache.org/">Apache Web Server</a>, supporto PHP4 e PHP5, mySQL, myAdmin, un server FTP (<a href="http://filezilla-project.org/">FileZilla Server</a>), e perfino un server di posta SMTP (<a href="http://www.pegasusmail.tk/">Mercury Mail</a>). E&#8217; quindi sufficiente recarsi sul sito di <a href="http://www.apachefriends.org/en/index.html">Apache Friends</a>, e scaricare gratuitamente <a href="http://www.apachefriends.org/en/xampp-windows.html">l&#8217;installer</a>.</p>
<p align="justify"><span id="more-75"></span></p>
<p align="center"><img src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/xampp/panel.jpg" height="311" width="438" /></p>
<p align="justify">Una volta installato il tutto, un semplice Control Panel ci permette di gestire Apache, mySQL, FileZilla e Mercury. Tramite browser, poi, possiamo raggiungere tutta una serie di applicazioni Web esempio digitando:</p>
<p align="justify"><code>http://localhost</code></p>
<p align="justify">Da qui potremo gestire tutta una serie di questioni, come per esempio la sicurezza, e impostare password varie. Non solo, ma è possibile entrare in phpmyAdmin, e creare i database necessari per la nostra applicazione Web.</p>
<p align="justify">Un&#8217;ultima cosa: sono disponibili pacchetti anche per <a href="http://www.apachefriends.org/en/xampp-macosx.html">Mac OS</a> e per <a href="http://www.apachefriends.org/en/xampp-linux.html">Linux</a>. In particolare ho avuto modo di provare quest&#8217;ultimo, e sono stato colpito dalla facilità di installazione. E&#8217; sufficiente infatti scaricare l&#8217;archivio sul proprio computer, acquisire i permessi da superuser, ed estrarre il contenuto. Attraverso l&#8217;utilizzo di semplici comandi, si possono poi far partire e fermare i servizi sopra descritti: anche per gli utenti Linux sarà più facile divertirsi con il PHP!</p>
<p align="justify">bragol</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
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		<title>Guida: Come installare virtualmente un sistema operativo utilizzando VMWare</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2007/11/08/un-tool-per-linstallazione-di-sistemi-operativi/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 20:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bragol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Un buon metodo per installare un qualunque sistema operativo nel nostro computer, senza compromettere, per questo, la vita della partizione su cui abbiamo installato Windows, è tramite VMWare Workstation, un programma che, girando sotto Windows, permette di creare una partizione all&#8217;interno della partizione del sistema operativo Microsoft, e all&#8217;interno di questa, installare un sistema operativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Un buon metodo per installare un qualunque sistema operativo nel nostro computer, senza compromettere, per questo, la vita della partizione su cui abbiamo installato <a target="_blank" href="http://www.microsoft.com">Windows</a>, è tramite <a target="_blank" href="http://www.vmware.com/">VMWare Workstation</a>, un programma che, girando sotto Windows, permette di creare una partizione all&#8217;interno della partizione del sistema operativo Microsoft, e all&#8217;interno di questa, installare un sistema operativo a propria scelta.</p>
<p align="center"><img src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/vmware/vmware_1.JPG" alt="vmware1" /></p>
<p><span id="more-55"></span></p>
<p align="justify">Il vantaggio di questo approccio sta nel fatto che:</p>
<ol>
<li>Non dobbiamo creare una partizione a parte sul nostro Hard Disk</li>
<li>Non rischiamo di compromettere in nessun modo i dati presenti sul disco, evitando di installare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Boot_loader">boot loader</a> e roba simile</li>
<li>Possiamo avere in esecuzione più di un sistema operativo alla volta sullo stesso computer, cosa che risulta davvero utile in molti casi</li>
</ol>
<p align="justify">Naturalmente a questi vantaggi corrispondono una serie di svantaggi, e cioè:</p>
<ol>
<li>Il fatto che la CPU debba badare a due sistemi operativi contemporaneamente fa calare le prestazioni della macchina</li>
<li>Per accedere al sistema operativo installato tramite VMWare, ci vuole il doppio del tempo (devo prima far partire Windows e poi il sistema operativo ospite)</li>
<li>La qualità video ne risente parecchio, quando si muovono le finestre all&#8217;interno della visuale si nota un effetto non proprio fluido.</li>
</ol>
<p align="center"><img width="445" src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/vmware/vmware_3.JPG" alt="vmware2" height="398" /></p>
<p align="justify">Ad ogni modo, per l&#8217;uso che ne deve fare una persona che vuole entrare, ad esempio, per la prima volta nel magico mondo Linux, l&#8217;uso di VMWare è altamente consigliato perché è la soluzione che meno impatta su ciò che è già presente sul computer. Ad esempio, la partizione creata è mappata all&#8217;interno del file system come uno o più file di grandezza totale pari alla dimensione della partizione.</p>
<p align="center"><img width="439" src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/vmware/vmware_4.JPG" alt="vmware4" height="396" /></p>
<p align="justify">Per creare la partizione per il nostro sistema operativo il programma ci chiede la dimensione (con 10 GB direi che siamo a posto con qualunque sistema operativo), quanta RAM dedicare (si viene consigliati su qual è la quantità raccomandata minima e massima), che tipo di sistema operativo vogliamo installare (nel caso di Linux, specifichiamo anche la versione del kernel).</p>
<p align="center"><img width="310" src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/vmware/vmware_5.JPG" alt="vmware5" height="450" /></p>
<p align="justify">Possiamo aggiungere tutta una serie di device che saranno visibili nel sistema operativo ospite, specificando in che modo devono essere mappate dal sistema ospitante; cioè, se abbiamo l’immagine del DVD di installazione del S.O. da noi scelto, possiamo aggiungere una periferica DVD-ROM, e specificare il percorso dell’ISO. In questo modo, una volta avviata la macchina virtuale, ci sarà possibile installare il tutto senza aver dovuto masterizzare niente di niente!</p>
<p align="center"><img width="335" src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/vmware/vmware_6.JPG" alt="vmware6" height="449" /></p>
<p align="justify">Un&#8217;ultima cosa, è disponibile una versione di VMWare anche per Linux! A questo punto perchè non passare a Linux veramente, e installare Windows con VMWare, così, per le evenienze? Fatemi sapere allora, ci conto!</p>
<p align="center"><img width="489" src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/vmware/vmware_9.JPG" alt="vmware9" height="352" /></p>
<p>bragol</p>
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		<title>Guida: La mia installazione di Fedora Core 7</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2007/10/19/fedora-core-7/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 11:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bragol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Inauguro il mio primo post qui su www.giuseppediluca.it, per gentile concessione di Pino che mi ha investito del titolo di Writer, parlando di una distribuzione di Linux molto famosa per la sua semplicità e la sua potenza: Fedora. In particolare condividerò con voi la mia esperienza personale nell&#8217;installazione e nell&#8217;utilizzo dell&#8217;ultima versione stabile di questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Inauguro il mio primo post qui su www.giuseppediluca.it, per gentile concessione di Pino che mi ha investito del titolo di Writer, parlando di una distribuzione di Linux molto famosa per la sua semplicità e la sua potenza: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fedora_%28distribuzione_Linux%29">Fedora</a>. In particolare condividerò con voi la mia esperienza personale nell&#8217;installazione e nell&#8217;utilizzo dell&#8217;ultima versione stabile di questa distribuzione, e cioè la <a href="http://fedoraproject.org/">Fedora Core 7</a>.</p>
<p align="justify">L&#8217;installazione è estremamente semplice e molto user-oriented. Sembrerebbe addirittura più semplice dell&#8217;installazione di Windows! Mi chiede di scegliere la lingua e io scelgo &#8220;Italiano&#8221;, perchè, se c&#8217;è l&#8217;opportunità, perchè non approfittarne? Poi c&#8217;è un bivio: installazione tipica o avanzata? Vabeh, io ho poco tempo, mi dico, e poi installerà sicuramente i componenti più richiesti&#8230;</p>
<p align="justify">A questo punto, comincia la copia dei file e aspetto. Una volta finito, mi chiede di riavviare e così faccio. Ma, durante il riavvio, mi sorge un dubbio: possibile che non mi abbia fatto installare la partizione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Swap_%28informatica%29">swap</a>?? Forse ho sbagliato a scegliere l&#8217;installazione tipica ma, in tutta onestà, mi sembra davvero strano&#8230;</p>
<p><span id="more-26"></span></p>
<p align="center"><img src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/booting-screen.jpg" height="373" width="498" /></p>
<div>
<div></div>
</div>
<p align="justify">Il riavvio è completo e mi si para davanti la schermata di login. Clicco sull&#8217;utente e digito la password. La schermata che mi si para davanti è questa:</p>
<p align="center"><img src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/desktop.jpg" height="396" width="497" /></p>
<p align="justify">Come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/X_Window_System">Server X</a> usa <a href="http://www.gnome.org/">Gnome</a>, ma è possibile anche impostare <a href="http://www.kde.org/">KDE</a>. In ogni caso lascerò queste impostazioni (non ho mai usato Gnome). In alto c&#8217;è tutto: applicazioni, risorse, sistema, e anche collegamenti veloci alle applicazioni più utilizzate. E&#8217; già installato e viene utilizzato come browser <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/">Firefox</a> (e questo può essere solo un vantaggio), sono già installati vari programmi da ufficio con similari funzionalità della suite Office.</p>
<p align="justify">Scorro fra le applicazioni, ma&#8230; non è stato installato nessun ambiete di sviluppo software! Dovrò forse fare l&#8217;installazione tutta da capo? Spero proprio di no&#8230; Intanto rivolgo la mia attenzione al setup del sistema scoprendo, con mio grande stupore, che la partizione di swap c&#8217;è, è stata creata automaticamente dall&#8217;installer del sistema operativo ed è di dimensione pari al doppio della RAM (proprio il calcolo che si fa di solito per la dimensione dell&#8217; area di swap).</p>
<p align="justify">Cerco disperatamente il terminale, per provare qualche riga di comando a piacere, e lo trovo, dopo molto cercare, all&#8217;interno di Applicazioni-&gt;Strumenti di Sistema. Immediatamente, trascinando l&#8217;icona, trasporto il collegamento sulla barra delle applicazioni, nei collegamenti rapidi: lo voglio sempre a portata di mano.</p>
<p align="justify">A questo punto, vengo attirato, all&#8217;interno di &#8220;Applicazioni&#8221;, da &#8220;Aggiugi/Rimuovi Software&#8221;. &#8220;Chi sa se non riesco ad installare un ambiente per la programmazione&#8230;&#8221;, mi dico e clicco. Mi chiede la password di root, la inserisco, mi ritrovo in una schermata del genere:</p>
<p align="center"><img src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/addremsw.jpg" height="315" width="471" /></p>
<p align="justify">Niete male davvero!! Cerco l&#8217;ambiente che utilizzo di solito, lo trovo, me lo scarica e lo installa automaticamente, controllando anche che non manchino librerie varie e, nel caso, le scarica e le installa da solo! Tornando al terminale, solitamente con la mia vecchia <a href="http://www.slackware.com/">Slack</a>, riuscivo ad aprire una console in qualunque posizione nel file system, semplicemente recandomi nella posizione scelta tramite il window manager e poi, tramite il tasto destro del mouse, cliccando su “Open console here…” (cosa che risultava molto utile in svariate situazioni). Ora, invece, devo aprire il terminale tramite il collegamento che mi sono fatto sulla barra dell’accesso rapido e, ahimè, arrivare nella locazione desiderata tramite linea di comando (lascio immaginare la mia gioia quando per sbaglio chiudo la console).</p>
<p align="justify">In sostanza, in breve tempo sono riuscito ad installare senza troppi problemi Skype, aMsn, KDevelop, un client Torrent, ed anche un gioco che, invece, nella Slack non ero mai riuscito ad inserire: se non fosse per i miei bisogni da <em>ingegnere </em>;) passerei permanentemente a Fedora senza pensarci un attimo su! Un&#8217;ultima cosa, come già mi aveva anticipato Pino prima di installarla, la Fedora automonta ogni tipo di dispositivo, compresa la mia pendrive, e questo risulta essere un indubbio vantaggio&#8230;</p>
<p align="justify">In conclusione, ho trovato questa distribuzione di Fedora molto user-friendly e la consiglio vivamente a chi si affaccia per la prima volta sul mondo Linux. Per contro, chi invece ha manie da smanettone e così via, la troverà un pò noiosa e, certe volte, scomoda e fastidiosa. Personalmente, comunque, la reputo scandalosamente fantastica!</p>
<p align="justify">Al prossimo intervento,</p>
<p align="justify">bragol</p>
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