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	<title>L&#039;angolo di Peppino &#187; Sistemi Operativi</title>
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	<description>There is always a way to engineer a system...</description>
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		<title>Come verificare lo stato di attivazione di Windows XP</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 06:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
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		<description><![CDATA[Windows XP ha un algoritmo Windows Product Activation meno stringente rispetto a quello di Windows Vista. Per esempio i pc venduti con licenza OEM (original equipment manufacturer) sono attivati in fabbrica, e la maggior parte degli hacker e dei pirati ricavano la licenza di volume (comunemente conosciuta come VL o VOL) delle versioni di Windows XP Professional che, quando sono installate con una volume product key (VLK), non richiedono una nuova attivazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></p><p style="text-align: justify;">Windows XP ha un algoritmo Windows Product Activation meno stringente rispetto a quello di Windows Vista. Per esempio i pc venduti con licenza OEM (<strong>original equipment manufacturer</strong>) sono attivati in fabbrica, e la maggior parte degli hacker e dei pirati ricavano la licenza di volume (comunemente conosciuta come <strong>VL</strong> o <strong>VOL</strong>) delle versioni di Windows XP Professional che, quando sono installate con una <em>volume product key</em> (VLK), non richiedono una nuova attivazione del software da parte dell&#8217;utente (online o telefonica).</p>
<p style="text-align: justify;">Di solito, nella maggior parte dei casi, Windows XP richiede comunque l&#8217;attivazione. Se non c&#8217;è bisogno di seguire dei passi per l&#8217;attivazione (come nel caso di licenze OEM o VLK product key) non significa che Windows XP non è attivato, ma di certo aver completato l&#8217;attivazione del sistema operativo è un prerequisito fondamentale affinchè la copia installata sia considerata <em>genuina</em> dal tool di validazione Windows Genuine Advantage (<strong>WGA</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-358"></span>Per verificare o vedere lo stato di attivazione della copia di Windows XP correntemente installata, basta andare alla voce &#8221;<strong>Esegui</strong>&#8221; del menù <strong>Start</strong> ed eseguire il seguente comando: </p>
<p style="text-align: center;"><strong>oobe/msoobe /a</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si aprirà una finestra “<strong>Attivazione di Windows</strong>” che vi consentirà di conoscere lo stato di attivazione della vostra copia. Se Windows XP è attivato, dovrebbe apparire il messaggio “<strong>Windows è già attivato. Clicca OK per uscire</strong>” o qualcosa del genere.</p>
<p style="text-align: justify;">In caso contrario vi sarà richiesto di attivare Windows, il che significa che la vostra installazione di XP al momento non risulta ancora attivata.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Login e accesso automatico in Windows Vista</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2008/12/02/login-e-accessoautomatico-in-windows-vista/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 06:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[accesso]]></category>
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		<category><![CDATA[vista]]></category>
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		<description><![CDATA[Se il computer su cui hai installato Windows Vista è un pc domestico, che utilizzi da solo, o comunque su cui non c&#8217;è traccia di importanti dati riservati o che comunque ti interessa proteggere, probabilmente ti annoia dover inserire la password di accesso ogni volta che avvi o riavvii il tuo computer. C&#8217;è un piccolo tip che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se il computer su cui hai installato Windows Vista è un pc domestico, che utilizzi da solo, o comunque su cui non c&#8217;è traccia di importanti dati riservati o che comunque ti interessa proteggere, probabilmente ti annoia dover inserire la password di accesso ogni volta che avvi o riavvii il tuo computer. C&#8217;è un piccolo tip che dovresti conoscere e che ti consentirà di effettuare automaticamente l&#8217;accesso senza dover inserire ogni volta la tua password.</p>
<p><span id="more-313"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto occorre andare nel pannello di gestione dell&#8217;<strong>Account Utente. </strong>Per fare ciò, dal menù <strong>Start</strong>, alla voce <strong>Esegui</strong> (o semplicemente nel box di ricerca del menù start se abbiamo la visualizzazione predefinita) digitiamo il comando <strong><em>control userpasswords2. </em></strong>Premendo Invio, dovrebbe comparire una finestra come quella mostrata nella seguente immagine:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img141.imageshack.us/img141/6020/autologinvistavv5.jpg" alt="" width="472" height="509" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ora, come si può ben comprendere, occorre togliere il segno di spunta alla voce &#8221;<strong>Per utilizzare questo computer è necessario che l&#8217;utente immetta il nome e la password</strong>&#8220;, e di seguito cliccare su &#8220;Applica&#8221;. Fatto ciò dovrebbe apparire una finestra come la seguente:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img141.imageshack.us/img141/6830/autologonfe8.jpg" alt="" width="460" height="251" /></p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto non occorre far altro che inserire i nostri dati, cliccare su ok, e il gioco è fatto. Piccola nota: questi semplici passi funzionano correttamente anche su Windows XP.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nascondere i drive delle unità in Windows Vista</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2008/11/24/nascondere-i-drive-delle-unita-in-windows-vista/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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		<description><![CDATA[Una piccola avvertenza: il tutorial è stato testato solo su Windows Vista. Non mi assumo alcuna responsabilità di eventuali malfunzionamenti del proprio sistema post-utilizzo del mio tutorial. Pertanto non chiedete aiuto nei commenti. L&#8217;unico suggerimento che posso darvi è fare un Backup del vostro registro di Windows prima di procedere con la guida. Iniziamo: 1. Aprite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una piccola avvertenza: il tutorial è stato testato solo su Windows Vista. Non mi assumo alcuna responsabilità di eventuali malfunzionamenti del proprio sistema post-utilizzo del mio tutorial. Pertanto non chiedete aiuto nei commenti. L&#8217;unico suggerimento che posso darvi è fare un Backup del vostro registro di Windows prima di procedere con la guida.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo:</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-174"></span></p>
<p style="text-align: justify;">1. Aprite l&#8217;editor del registro di sistema (Menu Start-&gt;Esegui-&gt;regedit)</p>
<p style="text-align: justify;">2. Andate ad aprire una delle chiavi seguenti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\Explorer</strong> - la modifica di questa chiave rende il cambiamento visibile solo per l&#8217;utente corrente;</li>
<li><strong>HKEY_LOCALMACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\Explorer</strong> &#8211; la modifica di questa chiave rende il cambiamento visibile per tutti gli utenti della macchina. Probabilmente in questo caso occorre creare la folder &#8220;Explorer&#8221; manualmente.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">3. Nella folder <strong>Explorer</strong> occorre creare un Nuovo Valore DWORD cliccando col tasto destro all&#8217;interno della finestra stessa. Tale valore deve essere chiamato &#8221;<strong>NoDrives</strong>&#8221; (senza virgolette). Questo valore definisce la visibilità locale e di rete per ogni drive logico del computer. Tutti i drives della macchina rimarranno visibili fintanto che il valore di questa chiave sarà posto a 0.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Seguendo la tabella di sotto, inserisci il numero corrispondente al drive che vuoi nascondere in &#8220;Risorse del Computer&#8221; come valore della chiave &#8220;NoDrives&#8221; appena creata. Quando clicchi col tasto destro sulla chiave NoDrives e scegli la voce &#8221;Modifica&#8221;, assicurati di aver selezionato la base <strong><span style="text-decoration: underline;">Decimale</span></strong>, non quella Esadecimale.</p>
<p style="text-align: justify;">Di sotto è riportata la lettera dell&#8217;unità e il relativo numero da inserire nella nuova chiave creata<br />
A: 1<br />
B: 2<br />
C: 4<br />
D: 8<br />
E: 16<br />
F: 32<br />
G: 64<br />
H: 128<br />
I: 256<br />
J: 512<br />
K: 1024<br />
L: 2048<br />
M: 4096<br />
N: 8192<br />
O: 16384<br />
P: 32768<br />
Q: 65536<br />
R: 131072<br />
S: 262144<br />
T: 524288<br />
U: 1048576<br />
V: 2097152<br />
W: 4194304<br />
X: 8388608<br />
Y: 16777216<br />
Z: 33554432<br />
Tutte le unità 67108863</p>
<p style="text-align: justify;">Se vuoi occultare più di un solo drive, basta semplicemente sommare i valori relativi ai drive da nascondere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio, per nascondere i drive D:/ e T:/ , occorre aggiungere il valore decimale riportato in tabella per l&#8217;unità D:/ al valore riportato per l&#8217;unità T:/ . In definitiva  8 (D) + 524288 (T) = 524296</p>
<p style="text-align: justify;">Come per tutti i cambiamenti che richiedono modifiche al registro di sistema, occorre riavviare la macchina per rendere visibili i cambiamenti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come avviare Ripristino Configurazione di sistema dal prompt dei comandi</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 14:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A ormai 7 anni dal lancio di Windows XP, non tutti gli utenti di questo sistema operativo (in particolare i più &#8220;novizi&#8221;) sanno che è disponibile una buona funzionalità di ripristino di configurazione. Ne ho già parlato qui in passato, mettendo a confronto questa funzionalità con quella di &#8220;ultima configurazione sicuramente funzionante&#8221;, offerta sempre da Windows XP. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A ormai 7 anni dal lancio di Windows XP, non tutti gli utenti di questo sistema operativo (in particolare i più &#8220;novizi&#8221;) sanno che è disponibile una buona funzionalità di ripristino di configurazione. Ne ho già parlato <a href="http://www.giuseppediluca.it/2007/12/19/ripristino-di-sistema-o-ultima-configurazione-sicuramente-funzionante/">qui</a> in passato, mettendo a confronto questa funzionalità con quella di &#8220;ultima configurazione sicuramente funzionante&#8221;, offerta sempre da Windows XP. Senza scendere troppo nei dettagli, correndo peraltro il rischio di dire baggianate, mi posso limitare ad affermare che la funzionalità di ripristino, di cui dicevo sopra, effettua delle &#8220;istantanee&#8221; (<em>checkpoint</em>) dello stato del sistema, consentendo di ripristinare un vecchio stato qualora qualcosa non funzioni nella maniera adeguata, salvando in taluni casi dalla misura estrema della formattazione.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: center;"><a href="http://img152.imageshack.us/img152/8844/ripristinozr4.png" rel="lightbox[145]"><img class="alignnone" src="http://img152.imageshack.us/img152/8844/ripristinozr4.png" alt="" width="369" height="270" /></a></div>
<div class="mceTemp"><a href="http://img152.imageshack.us/img152/8844/ripristinozr4.png" rel="lightbox[145]"></a></div>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-145"></span><br />
Se dunque la vostra installazione di Windows XP inizia a mostrare segni di sofferenza o evidenti problemi di funzionamento, è possibile avviare questa utility semplicemente dalle &#8221;Utilità di sistema&#8221;, nel caso in cui sia possibile avviare il sistema stesso normalmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Come fare invece quando il pc sta talmente male che si può avviare solamente in Modalità Provvisoria?</p>
<p style="text-align: justify;">Dal titolo dell&#8217;articolo avrete capito che la soluzione che fa al caso vostro è quella di avviare la console di ripristino attraverso il prompt dei comandi di Windows XP. Ecco in pochi passi come fare:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Riavviare il computer e premere il tasto [F8] durante la fase di caricamento, subito dopo l&#8217;avvio del BIOS;</li>
<li>Dal menu scegliere la voce &#8220;Modalità provvisoria con prompt dei comandi&#8221;;</li>
<li>Accedere al sistema in modalità amministratore o con l&#8217;account che ha credenziali da amministratore;</li>
<li>Richiamare il prompt dei comandi attraverso: <em>Start&gt;&gt;Esegui&gt;&gt;cmd</em>;</li>
<li>Attraverso il prompt dei comandi avviare l&#8217;eseguibile alla seguente posizione <strong>C:\windows\system32\restore\rstrui.exe</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Se tutto è andato per il verso giusto dovreste vedere la finestra che vi consente di seguire il Wizard per il Ripristino di Configurazione di sistema. La grafica potrebbe apparire alquanto disastrata; non curatevene e cercate di ripristinare lo stato del pc ad uno salvato in una data in cui il pc era sicuramente funzionante.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo tutorial funziona sia con la versione Home che quella Professional di Windows XP.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>N.B.: Non mi ritengo responsabile di danni eventualmente arrecati dall’uso delle indicazioni provviste dall&#8217;articolo. E’ bene quindi sempre eseguire un backup dei propri dati e delle proprie informazioni prima di effettuare operazioni avventate. Quanto riportato dall’articolo è  da considerarsi a scopo puramente illustrativo. </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Velocizzare il sistema monitorando e gestendo il Windows XP Prefetch</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2008/08/22/velocizzare-il-nostro-sistema-monitorando-il-windows-xp-prefetch/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 08:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sappiamo che per cercare di incrementare le performances dei Sistemi Operativi Windows di versioni antecedenti la XP (Win9X/ME/2000) bisogna analizzare il registro e i file temporanei periodicamente. A partire dalla versione XP è stato però introdotto un meccanismo, detto di Prefetch, che consente al sistema operativo di monitorare tutti i file che vengono utilizzati quando il computer viene avviato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sappiamo che per cercare di incrementare le performances dei Sistemi Operativi Windows di versioni antecedenti la XP (Win9X/ME/2000) bisogna analizzare il registro e i file temporanei periodicamente.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="  aligncenter" src="http://img382.imageshack.us/img382/2232/windowsdh4.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">A partire dalla versione XP è stato però introdotto un meccanismo, detto di Prefetch, che consente al sistema operativo di monitorare tutti i file che vengono utilizzati quando il computer viene avviato e quando si esegue una qualsiasi applicazione. Il sistema operativo esegue, quindi, un&#8217;operazione di <strong>prefetch</strong> che consiste nel rendere immediatamente disponibili, nella memoria cache, i file utilizzati più spesso e quelli necessari per il processo di avvio del computer. Grazie al prefetch, Windows XP è in grado di ridurre notevolmente il tempo richiesto per l&#8217;avvio del sistema operativo e per l&#8217;esecuzione delle applicazioni più utilizzate. Le informazioni necessarie per il prefetch vengono memorizzate sul disco fisso occupando un certo quantitativo di spazio. </p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene questa funzionalità sia stata introdotta per ottenere un incremento complessivo delle prestazioni dei sistemi si è visto che, dopo un certo periodo di utilizzo dei sistemi basati su XP, la cartella in cui il prefetch veniva implementato si riempiva di file inutili causando sensibili rallentamenti alle prestazioni delle macchine.<span id="more-147"></span>Per evitare che ciò accada è possibile eliminare manualmente i files presenti nella cartella <strong>Prefetch </strong>contenuta all&#8217;interno della cartella di installazione di Windows (generalmente C:\Windows). Si consiglia di effettuare questa operazione almeno una volta al mese.</p>
<p style="text-align: justify;">La gestione della funzione di prefetch può essere resa più agevole anche grazie all&#8217;utilizzo di un programma gratuito di nome <strong><a title="Windows XP Prefetch Clean And Control" href="http://www.techportal.it/dl/Windows-XP-Prefetch-Clean-And-Control.exe">Windows XP Prefetch Clean And Control</a>. </strong>Cliccando sul pulsante <em>Clean Prefetch Folder Now </em>è possibile espletare in sicurezza l&#8217;azione descritta poco più sopra (cancellazione dei files dalla cartella di prefetch).<br />
Il programma consente inoltre di disabilitare la funzione di prefetching, oppure di abilitarla esclusivamente per monitorare le applicazioni che vengono avviate e/o i file necessari per l&#8217;avvio del sistema operativo (rispettivamente attraverso le voci <em>Disable prefetch</em>, <em>Monitor application launch only</em> e <em>Monitor boot file launch only</em>)<em>. </em>Si sconsiglia di disabilitare la funzione di prefetch; piuttosto si potrebbe attivare solamente il monitoring dei file di avvio: la voce <strong>Monitor boot file launch only</strong> è quella raccomandata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>N.B.: Non mi ritengo responsabile di danni eventualmente arrecati dall&#8217;uso del programma menzionato. E&#8217; bene quindi sempre eseguire un backup dei propri dati e delle proprie informazioni prima di effettuare operazioni avventate. Quanto riportato dall&#8217;articolo è  da considerarsi a scopo puramente illustrativo. </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come impostare un task manager migliorato per Windows: Process Explorer</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2007/11/23/come-impostare-un-task-manager-migliorato-per-windows-process-explorer/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 13:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Process Explorer è una fra le più importanti applicazioni &#8220;must-have&#8221; per utenti Windows avanzati. E&#8217; una utility molto semplice ma al tempo stesso molto utile: non richiede alcuna installazione e permette di visualizzare più nel dettaglio lo stato del nostro sistema e dei tasks (processi) correntemente in esecuzione. Ad esempio, con Process Explorer è possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a target="_blank" href="http://www.microsoft.com/technet/sysinternals/utilities/processexplorer.mspx">Process Explorer</a> è una fra le più importanti applicazioni &#8220;must-have&#8221; per utenti Windows avanzati. E&#8217; una utility molto semplice ma al tempo stesso molto utile: non richiede alcuna installazione e permette di visualizzare più nel dettaglio lo stato del nostro sistema e dei tasks (processi) correntemente in esecuzione.</p>
<p align="center"><a href="http://www.webalice.it/g.diluca/images/proc_exp/proc_exp1.jpg" rel="lightbox[73]"><img width="470" src="http://www.webalice.it/g.diluca/images/proc_exp/proc_exp1.jpg" alt="Process Explorer" height="385" title="Process Explorer" /></a></p>
<p align="justify"><span id="more-73"></span> Ad esempio, con Process Explorer è possibile conoscere quale applicazione, in un determinato istante, ha uno specifico file aperto. L&#8217;applicazione è giunta, al momento, alla versione <a href="http://download.sysinternals.com/Files/ProcessExplorer.zip">11.04</a>. Ci sono alcuni notevoli miglioramenti per gli utenti di Windows Vista, di seguito una lista completa (come da pagina ufficiale):</p>
<ul>
<li>
<div align="justify">New treelist control for better UI responsiveness</div>
</li>
<li>
<div align="justify">Asynchronous thread symbol resolution on threads tab of process properties</div>
</li>
<li>
<div align="justify">More flags on groups in security tab and SID display</div>
</li>
<li>
<div align="justify">Thread IDs on threads tab</div>
</li>
<li>
<div align="justify">On-line search uses default web browser and search engine</div>
</li>
<li>
<div align="justify">Vista ASLR column for processes and DLLs</div>
</li>
<li>
<div align="justify">Vista Process and thread I/O and memory priorities in process and thread properties</div>
</li>
<li>
<div align="justify">Vista Process and thread I/O and memory columns</div>
</li>
<li>
<div align="justify">PROCESS_QUERY_LIMITED_INFORMATION support on process permissions on Vista</div>
</li>
<li>
<div align="justify">Run as limited user runs with low IL on Vista</div>
</li>
<li>
<div align="justify">Reports information for all object types on Vista</div>
</li>
<li>
<div align="justify">Show details for all processes elevation menu item on Vista</div>
</li>
<li>
<div align="justify">Supports replacement of task manager on Vista</div>
</li>
<li>
<div align="justify">/e to launch elevated</div>
</li>
<li>
<div align="justify">/s switch to select a process at startup</div>
</li>
<li>
<div align="justify">Compiled w/ASLR, DEP</div>
</li>
<li>
<div align="justify">Faster startup</div>
</li>
<li>
<div align="justify">Miscellaneous bug fixes and minor improvements</div>
</li>
</ul>
<p align="justify">Veniamo ora al dunque: una volta scaricato Process Explorer, se il programma soddisfa le vostre esigenze, e volete davvero impostare come task manager predefinito questa applicazione, rimpiazzando lo spartano taskman di default, bastano solamente due clicks. Nell&#8217;interfaccia principale di Process Explorer, dalla lista alla voce Options del menu in alto occorre scegliere “Replace Task Manager”, come illustrato nell&#8217;immagine di sotto:</p>
<div style="text-align: center"><a href="http://www.webalice.it/g.diluca/images/proc_exp/proc_exp2.jpg" rel="lightbox[73]"><img width="470" src="http://www.webalice.it/g.diluca/images/proc_exp/proc_exp2.jpg" alt="Replace Task Manager" height="385" title="Replace Task Manager" /></a></div>
<p align="justify">Buon divertimento!</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">[via <a target="_blank" href="http://cybernetnews.com/2007/09/05/replace-the-task-manager-with-process-explorer-11/">cybernetnews.com</a>]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le novità di Vista SP1</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2007/11/23/la-novita-di-vista-sp1/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 10:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[vista]]></category>

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		<description><![CDATA[Come si diceva in rete, a fine Gennaio uscirà l&#8217;atteso Service Pack1 per Windows Vista. Propongo all&#8217;attenzione dei lettori questo link in cui si elencano le novità in esso presenti. In 13 punti le novità di Vista SP1 Davvero ben fatto ed interessante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Come si diceva in rete, a fine Gennaio uscirà l&#8217;atteso Service Pack1 per Windows Vista.<br />
Propongo all&#8217;attenzione dei lettori questo link in cui si elencano le novità in esso presenti.</p>
<p align="center"><strong><a href="http://marcolancini.wordpress.com/2007/11/21/in-13-punti-le-novit-di-vista-sp1/" target="_blank">In 13 punti le novità di Vista SP1</a></strong></p>
<p align="justify">Davvero ben fatto ed interessante.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Guida: Come installare virtualmente un sistema operativo utilizzando VMWare</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2007/11/08/un-tool-per-linstallazione-di-sistemi-operativi/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 20:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bragol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[vmware]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Un buon metodo per installare un qualunque sistema operativo nel nostro computer, senza compromettere, per questo, la vita della partizione su cui abbiamo installato Windows, è tramite VMWare Workstation, un programma che, girando sotto Windows, permette di creare una partizione all&#8217;interno della partizione del sistema operativo Microsoft, e all&#8217;interno di questa, installare un sistema operativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Un buon metodo per installare un qualunque sistema operativo nel nostro computer, senza compromettere, per questo, la vita della partizione su cui abbiamo installato <a target="_blank" href="http://www.microsoft.com">Windows</a>, è tramite <a target="_blank" href="http://www.vmware.com/">VMWare Workstation</a>, un programma che, girando sotto Windows, permette di creare una partizione all&#8217;interno della partizione del sistema operativo Microsoft, e all&#8217;interno di questa, installare un sistema operativo a propria scelta.</p>
<p align="center"><img src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/vmware/vmware_1.JPG" alt="vmware1" /></p>
<p><span id="more-55"></span></p>
<p align="justify">Il vantaggio di questo approccio sta nel fatto che:</p>
<ol>
<li>Non dobbiamo creare una partizione a parte sul nostro Hard Disk</li>
<li>Non rischiamo di compromettere in nessun modo i dati presenti sul disco, evitando di installare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Boot_loader">boot loader</a> e roba simile</li>
<li>Possiamo avere in esecuzione più di un sistema operativo alla volta sullo stesso computer, cosa che risulta davvero utile in molti casi</li>
</ol>
<p align="justify">Naturalmente a questi vantaggi corrispondono una serie di svantaggi, e cioè:</p>
<ol>
<li>Il fatto che la CPU debba badare a due sistemi operativi contemporaneamente fa calare le prestazioni della macchina</li>
<li>Per accedere al sistema operativo installato tramite VMWare, ci vuole il doppio del tempo (devo prima far partire Windows e poi il sistema operativo ospite)</li>
<li>La qualità video ne risente parecchio, quando si muovono le finestre all&#8217;interno della visuale si nota un effetto non proprio fluido.</li>
</ol>
<p align="center"><img width="445" src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/vmware/vmware_3.JPG" alt="vmware2" height="398" /></p>
<p align="justify">Ad ogni modo, per l&#8217;uso che ne deve fare una persona che vuole entrare, ad esempio, per la prima volta nel magico mondo Linux, l&#8217;uso di VMWare è altamente consigliato perché è la soluzione che meno impatta su ciò che è già presente sul computer. Ad esempio, la partizione creata è mappata all&#8217;interno del file system come uno o più file di grandezza totale pari alla dimensione della partizione.</p>
<p align="center"><img width="439" src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/vmware/vmware_4.JPG" alt="vmware4" height="396" /></p>
<p align="justify">Per creare la partizione per il nostro sistema operativo il programma ci chiede la dimensione (con 10 GB direi che siamo a posto con qualunque sistema operativo), quanta RAM dedicare (si viene consigliati su qual è la quantità raccomandata minima e massima), che tipo di sistema operativo vogliamo installare (nel caso di Linux, specifichiamo anche la versione del kernel).</p>
<p align="center"><img width="310" src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/vmware/vmware_5.JPG" alt="vmware5" height="450" /></p>
<p align="justify">Possiamo aggiungere tutta una serie di device che saranno visibili nel sistema operativo ospite, specificando in che modo devono essere mappate dal sistema ospitante; cioè, se abbiamo l’immagine del DVD di installazione del S.O. da noi scelto, possiamo aggiungere una periferica DVD-ROM, e specificare il percorso dell’ISO. In questo modo, una volta avviata la macchina virtuale, ci sarà possibile installare il tutto senza aver dovuto masterizzare niente di niente!</p>
<p align="center"><img width="335" src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/vmware/vmware_6.JPG" alt="vmware6" height="449" /></p>
<p align="justify">Un&#8217;ultima cosa, è disponibile una versione di VMWare anche per Linux! A questo punto perchè non passare a Linux veramente, e installare Windows con VMWare, così, per le evenienze? Fatemi sapere allora, ci conto!</p>
<p align="center"><img width="489" src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/vmware/vmware_9.JPG" alt="vmware9" height="352" /></p>
<p>bragol</p>
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