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	<title>L&#039;angolo di Peppino &#187; Tips</title>
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	<description>There is always a way to engineer a system...</description>
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		<title>Twitter: come evitare la conversione di testo in collegamenti ipertestuali</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 14:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Social]]></category>
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		<description><![CDATA[Se un tweet contiene due parole che sono separate da un punto Twitter (e numerose applicazioni correlate come Tweetdeck) è solito interpretare la combinazione come indirizzo web e convertirla in indirizzo web, generando automaticamente un link nella forma t.co. Questa feature può risultare utile in molti casi. Tuttavia se desideriamo che il tweet mostri il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se un tweet contiene due parole che sono separate da un punto Twitter (e numerose applicazioni correlate come Tweetdeck) è solito interpretare la combinazione come indirizzo web e convertirla in indirizzo web, generando automaticamente un link nella forma t.co.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img204.imageshack.us/img204/6378/tweetp.png" alt="" width="153" height="106" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questa feature può risultare utile in molti casi. Tuttavia se desideriamo che il tweet mostri il collegamento forma testuale senza convertire la stringa in un collegamento ipertestuale c’è un semplice trick. Sostituendo il punto nel nostro tweet con l’equivalente rappresentazione ASCII (&amp;#046;), Twitter mostrerà il nostro messaggio senza conversioni. Per esempio se il messaggio twittato fosse: “Hai letto quella notizia su repubblica.it?”, il tweed digitato dovrà essere il seguente: “Hai letto quella notizia su repubblica&amp;#046;it?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Occhi rossi: rimuoviamoli facilmente con FixRedEyes</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 08:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quante volte dopo aver scattato le foto per ricordare i nostri momenti più belli ci accorgiamo che gli occhi dei nostri cari presentano quello sgradevole effetto detto &#8220;occhi rossi&#8221; ? A me capita quasi sempre (anche perchè non sono un fotografo provetto)! Oramai la maggior parte dei software di fotoritocco e di grafica integrano strumenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quante volte dopo aver scattato le <strong>foto</strong> per ricordare i nostri momenti più belli ci accorgiamo che gli occhi dei nostri cari presentano quello sgradevole effetto detto &#8220;<strong>occhi rossi</strong>&#8221; ? A me capita quasi sempre (anche perchè non sono un fotografo provetto)! Oramai la maggior parte dei software di fotoritocco e di grafica integrano strumenti per la rimozione degli occhi rossi, ma talvolta abbiamo bisogno di qualcosa di pratico e veloce: possiamo utilizzare FixRedEyes!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img407.imageshack.us/img407/6008/fixredeyes.png" alt="" width="352" height="223" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-684"></span>FixRedEyes è un servizio gratuito online che ci consente di caricare un&#8217;immagine (max 2MB) e selezionare su di essa l&#8217;area che presenta l&#8217;effetto detto. Una volta selezionata l&#8217;area, premendo il pulsante <em>Fix it </em>sulla destra l&#8217;immagine verrà elaborata; possiamo poi scaricare il risultato di questa elaborazione cliccando sul bottone di <em>download</em>.</p>
<p>Link al servizio: <a title="FixRedEyes, rimozione occhi rossi" href="http://www.fixredeyes.com/" target="_blank"><strong>FixRedEyes</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trascina i collegamenti nel prompt dei comandi di Windows con DropCommand</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 08:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[prompt comandi]]></category>
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		<description><![CDATA[La maggior parte degli utenti abituali di Windows probabilmente non si è mai trovata ad dover utilizzato il command line. Chi invece è già un pò più pratico si sarà senz&#8217;altro scontrato con la necessità di usufruirne, riscontrando lo svantaggio di dover inserire manualmente tutto il percorso di un determinato file o cartella cui si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La maggior parte degli utenti abituali di Windows probabilmente non si è mai trovata ad dover utilizzato il <em>command line</em>. Chi invece è già un pò più pratico si sarà senz&#8217;altro scontrato con la necessità di usufruirne, riscontrando lo svantaggio di dover inserire manualmente tutto il percorso di un determinato file o cartella cui si desidera accedere. Ecco allora che ci viene in soccorso DropCommand.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img17.imageshack.us/img17/2204/dropcommandscreen.gif" alt="" width="252" height="290" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-670"></span>DropCommand è una piccola applicazione che ci consente di trascinare i file direttamente nel prompt dei comandi ricavandone automaticamente il percorso grazie alla funzione AutoHotKeys di Windows. In tal modo la nostra esperienza con il prompt dei comandi non sarà più così traumatizzante!</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="DropCommand" href="http://www.donationcoder.com/Software/Skrommel/DropCommand/DropCommand.exe" target="_blank"><strong>Scarica il programmino</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evidenziamo il contenuto di una pagina web con Markkit</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<description><![CDATA[Bello il web con tutti i suo contenuti, ci permette tante cose che fino a 10-20 anni fa erano inimmaginabili. La varietà di risorse presenti, ad esempio in un&#8217;enciclopedia online come Wikipedia, fa invidia alle più quotate enciclopedie cartacee. Ed è solo un esempio. Tuttavia c&#8217;è chi al giorno d&#8217;oggi ancora contrappone alla ricchezza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Bello il web con tutti i suo contenuti, ci permette tante cose che fino a 10-20 anni fa erano inimmaginabili. La varietà di risorse presenti, ad esempio in un&#8217;enciclopedia online come Wikipedia, fa invidia alle più quotate enciclopedie cartacee. Ed è solo un esempio. Tuttavia c&#8217;è chi al giorno d&#8217;oggi ancora contrappone alla ricchezza di contenuti delle pagine Web una sorta di scomodità dovuta alla fruizione a video di questi contenuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Io, ad esempio, trovo molto scomodo leggere online perchè sono abituato a sottolineare i punti chiave dei documenti (cartacei) che mi interessano. Se anche tu senti il bisogno di evidenziare i punti salienti delle pagine web che leggi, Markkit è il servizio che fa all&#8217;uopo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img410.imageshack.us/img410/5862/markkit.jpg" alt="" width="206" height="70" /></p>
<p><span id="more-653"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Markkit è un servizio gratuito che ci consente di evidenziare il testo di una pagina web in maniera semplice ed efficace. Tutto quello che occorre fare è andare sul <strong><a title="Markkit, evidenziamo le pagine web" href="http://markkit.net/" target="_blank">sito</a></strong>, trascinare l&#8217;evidenziatore giallo nella toolbar del nostro browser (sono supportati Firefox, Opera, Chrome e Safari), e andare nella pagina web che ci interessa. Cliccando sul collegamento appena inserito nella toolbar apparirà in alto (sempre nella pagina corrente) una linguetta di colore rosso che ci segnala che Markkit è attivo: non dobbiamo fare altro che selezionare il testo che ci interessa ed esso diventerà evidenziato.</p>
<p style="text-align: justify;">Se le mie parole non ti bastano, <strong><a title="Markkit video esplicativo" href="http://markkit.net/markkit-demo-video.html" target="_blank">guarda con i tuoi occhi</a></strong> (è più facile a dirsi che a farsi).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Autorun Protector: una protezione contro i Worm in autorun</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 08:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Autorun Protector è una applicazione free che fornisce due meccanismi di protezione: previene le infezioni da worm per il proprio pc e protegge i device rimovibili da infezioni provenienti da sorgenti esterne. Questa semplice applicazione consente dunque di ridurre la diffusione di worms attraverso, ad esempio, chiavette usb. E&#8217; importante osservare che questo programmino non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Autorun Protector è una applicazione free che fornisce due meccanismi di protezione: previene le infezioni da worm per il proprio pc e protegge i device rimovibili da infezioni provenienti da sorgenti esterne. Questa semplice applicazione consente dunque di ridurre la diffusione di worms attraverso, ad esempio, chiavette usb.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img212.imageshack.us/img212/652/autorunprotectorgui2.png" alt="" width="386" height="310" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-629"></span>E&#8217; importante osservare che questo programmino non consente di effetuare la pulizia (cleaning) da tutti i worm di autoavvio, piuttosto esso previene gli attacchi da questa tipologia di worm. Attivando questa protezione, quindi, in tuo computer tratterà i file autorun.inf come se non esistessero: è il metodo migliore per prevenire questo tipo di attacchi (in maniera analoga è possibile proteggere i device USB).</p>
<p><strong><a title="Download Autorun Protector" href="http://www.mediafire.com/download.php?zzliwnjceyv" target="_blank">Scarica Autorun Protector</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sequenza di avvio dei programmi in Esecuzione automatica</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 08:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La maggior parte delle persone che utilizzano un sistema operativo Windows sanno della possibilità di inserire nella cartella &#8220;Esecuzione Automatica&#8221; (Start/Avvio-&#62;Programmi-&#62;Esecuzione Automatica) i collegamenti alle applicazioni che desiderano si avviino automaticamente una volta avviato il sistema operativo. In alcuni casi potrebbe essere necessario definire però l&#8217;ordine in cui i programmi debbano avviarsi. Anche se Windows [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La maggior parte delle persone che utilizzano un sistema operativo Windows sanno della possibilità di inserire nella cartella &#8220;Esecuzione Automatica&#8221; (Start/Avvio-&gt;Programmi-&gt;Esecuzione Automatica) i collegamenti alle applicazioni che desiderano si avviino automaticamente una volta avviato il sistema operativo. In alcuni casi potrebbe essere necessario definire però l&#8217;ordine in cui i programmi debbano avviarsi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img126.imageshack.us/img126/1674/ingranaggi.jpg" alt="" width="163" height="230" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-632"></span>Anche se Windows non fornisce un meccanismo esplicito per definire la priorità di avvio delle applicazioni in esecuzione automatica, è possibile creare un file batch (estensione .bat) che ci consente di avviare le applicazioni nell&#8217;ordine desiderato.</p>
<p style="text-align: justify;">Supponiamo ad esempio di voler avviare nell&#8217;ordine le applicazioni Pippo e Pluto. Creiamo a tal scopo due collegamenti (tasto destro sull&#8217;eseguibile dell&#8217;applicazione poi <em>crea collegamento</em>) agli eseguibili delle due applicazioni: essi saranno del tipo <em>Pippo.lnk</em> e <em>Pluto.lnk</em>. Spostiamo questi due collegamenti in una cartella a nostro piacimento, sia ad esempio <strong>C:\Avvio</strong>. Con il blocco note di Windows creiamo quindi un nuovo file di testo sempre nella cartella Avvio, e lo chiamiamo ad esempio <strong>avvio.bat</strong>. Al suo interno scriveremo le due righe seguenti:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>start Pippo.lnk<br />
start Pluto.lnk</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Salviamo il file, lo chiudiamo e ci assicuriamo che abbia realmente assunto estensione .bat. Creiamo dunque, come già fatto in precedenza, un collegamento al file avvio.bat e lo poniamo nella famigerata cartella &#8220;Esecuzione automatica&#8221;. Al successivo riavvio del pc i programmi inseriti in avvio.bat dovrebbero avviarsi nell&#8217;ordine specificato da noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Se i collegamenti da scrivere nel file .bat sono tanti, possiamo aprire la <em>command line</em> (start-&gt;esegui-&gt;cmd) e, una volta andati nella cartella Avvio creata in precedenza, (dopo ovviamente avervi posto tutti i collegamenti alle applicazioni che desideriamo si avviino automaticamente) digitiamo il comando dir /b /s &gt; avvio.bat<br />
In tal modo verrà creato ancora una volta il file avvio.bat, ma questa volta dobbiamo modificarlo (tasto destro-&gt;modifica) in modo tale da porre su ogni riga il comando <em><strong>start</strong></em> che esegue effettivamente l&#8217;avvio dell&#8217;applicazione di cui al collegamento.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>XP/Vista Tip: Come disabilitare alcuni programmi in avvio automatico</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bragol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[avvio automatico]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando fai partire il tuo computer potrebbero essere eseguite all&#8217;avvio molte applicazioni, la maggior parte delle quali non sono però richieste. Windows è dotato di una utility per la gestione dell&#8217;avvio del sistema operativo chiamata MSCONFIG, conosciuta anche col nome di System Configuration Utility. Per accedere a MSCONFIG, è sufficiente eseguire i seguenti passi: Clicca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando fai partire il tuo computer potrebbero essere eseguite all&#8217;avvio molte applicazioni, la maggior parte delle quali non sono però richieste. Windows è dotato di una utility per la gestione dell&#8217;avvio del sistema operativo chiamata <strong>MSCONFIG</strong>, conosciuta anche col nome di <strong><em>System Configuration Utility</em></strong>. <span id="more-365"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per accedere a <strong>MSCONFIG</strong>, è sufficiente eseguire i seguenti passi:</p>
<ul>
<li>Clicca su Start, poi Esegui, e digita <em>msconfig</em></li>
<li>Passa alla tab &#8220;Avvio&#8221;, dove è possibile scorrere la lista dei programmi eseguiti all&#8217;avvio</li>
<li>Per disabilitare l&#8217;esecuzione di una particolare applicazione è sufficiente deselezionarne la entry nella suddetta lista</li>
<li>Infine cliccare su OK</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/msconfig/msconfig.jpg" target="_blank" rel="lightbox[365]"><img class="aligncenter" src="http://www.webalice.it/dipaolofamily/host/giuseppediluca/msconfig/msconfig.jpg" alt="msconfig" width="409" height="255" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Alcune applicazioni potrebbero ripopolare le entry ad ogni avvio. In questo caso, potrebbe rivelarsi necessario accedere alle opzioni del software e disabilitarne la richiesta di esecuzione ad ogni avvio (&#8220;Esegui all&#8217;avvio del sistema&#8221; e simili).</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà nessun programma è realmente obbligatorio, ma naturalmente si raccomanda di non deselezionare applicazioni quali firewall, antivirus e antispyware.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Reset password HTC Touch</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 06:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[hard reset]]></category>
		<category><![CDATA[htc]]></category>
		<category><![CDATA[palmare]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa mi sono trovato fra le mani questo splendido smartphone. Il mio caro amico Bruno me lo ha dato chiedendomi di potergli dare un&#8217;occhiata. La figlia aveva inserito più volte di seguito una password sbagliata, causando in definitiva il blocco del palmare stesso. Non volendo aspettare troppo (gli avevano detto che mandarlo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qualche tempo fa mi sono trovato fra le mani questo splendido smartphone. Il mio caro amico Bruno me lo ha dato chiedendomi di potergli dare un&#8217;occhiata. La figlia aveva inserito più volte di seguito una password sbagliata, causando in definitiva il blocco del palmare stesso.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img384.imageshack.us/img384/8060/htctouchfrontright2mi2.jpg" alt="" width="294" height="383" /></p>
<p style="text-align: justify;">Non volendo aspettare troppo (gli avevano detto che mandarlo in assistenza avrebbe comportato un&#8217;attesa di circa un mese e mezzo ed un eventuale scomodo economico) lo ha dato a me. Io ero scettico, non credevo di poterlo aiutare.<br />
<span id="more-393"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E invece un pò fortuitamente, sempre grazie all&#8217;aiuto di Google, ho trovato una semplice procedura che consente di effettuare un hard reset dello smartphone, ovvere di reimpostare complessivamente la configurazione originaria di fabbrica del palmare. </p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono 2 modi per fare l&#8217;hard reset :<br />
1 &#8211; <strong><span style="text-decoration: underline;">a PDA non bloccato</span></strong> occorre andare su Start &#8211; Impostazioni &#8211; Sistema &#8211; Cancella Memoria e mettete il codice 1234 (e non era il mio caso);<br />
2 &#8211; <strong><span style="text-decoration: underline;">a PDA in blocco</span></strong> ( come nel mio caso ) occorre tenere premuti i tasti verde e rosso e contemporaneamente infilare il pennino nel foro x il soft reset, estrarlo e tenere premuti ancora un po&#8217; i tasti. Di seguito dovrebbe apparirvi una maschera che vi chiederà se volete procedere all&#8217;hard reset: per confermare basta premere il pad centrale.<br />
Nota importante: la scheda di memoria inserita nel vostro smartphone non dovrebbe essere toccata minimamente da questa procedura. Tuttavia, per maggior sicurezza, vi consiglio di toglierla prima di confermare l&#8217;avvio dell&#8217;hard reset.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>6 Consigli per rendere il tuo pc sicuro su Internet</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2008/12/16/6-consigli-per-rendere-il-tuo-pc-sicuro-su-internet/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 06:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Worms, Trojan, adware, spyware, key logger e virus sono tutte tipologie di software malevolo che possono invadere il nostro computer minando seriamente la stabilità e la sicurezza del nostro sistema e dei nostri dati, bloccando o consumando preziose risorse di sistema il che comporta, come stretta conseguenza, una notevole riduzione delle performances del nostro pc e della banda Internet. Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Worms, Trojan, adware, spyware, key logger e virus sono tutte tipologie di software malevolo che possono invadere il nostro computer minando seriamente la stabilità e la sicurezza del nostro sistema e dei nostri dati, bloccando o consumando preziose risorse di sistema il che comporta, come stretta conseguenza, una notevole riduzione delle performances del nostro pc e della banda Internet. Di seguito si riportano alcuni consigli che ci possono tenere in allerta e proteggere contro il software malevolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1. Aggiorna regolarmente il Sistema Operativo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo passo nella protezione del computer e dei dati rilevanti è assicurarsi che il sistema operativo è aggiornato con le ultime patch di sicurezza. Questo è un punto cruciale per tutti i tipi di sistemi operativi, in particolare per quelli della famiglia Microsoft Windows, i cui aggiornamenti sono continui e tendono a coprire talvolta gravi falle di sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2. Acquista/installa un buon software anti-virus</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In secondo luogo, sarebbe buona norma aver installato una copia aggiornata di un buon software antivirus che sia costantemente in esecuzione sulla macchina. Questo software dovrebbe essere in grado di analizzare le email e i file in tempo reale in modo da prevenire eventuali attacchi al pc che partano, ad esempio, da file scaricati da internet. E&#8217; inoltre importante assicurarsi che tale software antivirus sia aggiornato costantemente e con elevata frequenza, in modo tale da poter prevenire anche gli attacchi da virus relativamente recenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-383"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3. Monitora i processi in esecuzione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sapere quali sono i processi in esecuzione sul nostro sistema operativo in un dato istante può aiutarci ed incrementare la nostra capacità nel riconoscere eventuali processi dannosi. In Windows ciò è possibile aprendo il Task Manager (attraverso la pressione combinata dei tasti CTRL+ALT+DEL); ciò ci consente, pertanto, di familiarizzare con i processi che sono regolarmente in esecuzione sul nostro pc in un dato istante. Se siamo incerti su cosa effettivamente un dato processo faccia, è possibile accedere al vasto database presente sul sito <a href="http://www.processlibrary.com">www.processlibrary.com</a> che fornisce tutta una serie di interessanti informazioni su un numero considerevole di processi. </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>4. Utilizza firewall per internet</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Bisognerebbe ricordare che è buona norma installare software di tipo firewall. Un buon firewall previene l&#8217;utilizzo non autorizzato e i relativi accessi al nostro computer a partire da sorgenti esterne (come hacker o hijacker), garantendo inoltre una protezione addizionale contro trojan e worm. Un firewall, da solo, non riesce a proteggere contro il problema dei virus, ma quando utilizzato in aggiunta ad altre misure di sicurezza, fornisce sicuramente un meccanismo più profondo e più accurato di protezione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>5. Acquista/installa un buon software anti-spyware</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;avvento di Internet le potenziali minacce si sono moltiplicate. Una delle minacce più recenti, la cui diffusione ha avuto un incremento notevole negli ultimi anni a causa delle connessioni sempre attive alla rete internet, è quella degli spyware. Ecco perchè sarebbe una buona misura di protezione avere un buon pacchetto anti-spyware installato sul nostro pc. Molti esperti, infatti, consigliano di installare più pacchetti, più soluzioni diverse per la prevenzione dallo spyware, in considerazione del fatto che un singolo software potrebbe talvolta non essere in grado di rilevare eventuali cambi al registro di sistema e i processi o file attinenti allo spyware vero e proprio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>6. Fai una copia di riserva dei tuoi dati</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come il noto proverbio afferma, &#8220;<em>prevenire è meglio che curare</em>&#8220;. Nonostante si seguano tutti i suggerimenti di cui sopra, il pericolo è sempre in agguato. Talvolta, non c&#8217;è misura di sicurezza che tenga: se c&#8217;è qualcosa che deve andare storto, quasi sicuramente accadrà. E&#8217; quindi suggeribile un salvataggio di tutti i nostri dati più importanti con una certa frequenza (almeno una volta a settimana). Se invece l&#8217;utilizzo che facciamo del PC è molto frequente, il backup andrebbe effettuato su base giornaliera.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Spegnimento automatico su Windows Vista</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2008/12/13/spegnimento-automatico-su-windows-vista/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[spegnimento]]></category>
		<category><![CDATA[vista]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[A molti sarà capitata l&#8217;esigenza di dover spegnere il proprio pc ad un orario prefissato senza interventi diretti. Ovviamente cercando in rete è possibile scovare un numero considerevole di piccole applicazioni che consentono di espletare questa funzione in maniera piuttosto semplice. E se volessimo farne a meno? E&#8217; possibile spegnere automaticamente il proprio pc senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A molti sarà capitata l&#8217;esigenza di dover spegnere il proprio pc ad un orario prefissato senza interventi diretti. Ovviamente cercando in rete è possibile scovare un numero considerevole di piccole applicazioni che consentono di espletare questa funzione in maniera piuttosto semplice.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img392.imageshack.us/img392/925/clockyb9.jpg" alt="" width="200" height="176" /></p>
<p style="text-align: justify;">E se volessimo farne a meno? E&#8217; possibile spegnere automaticamente il proprio pc senza l&#8217;intervento di software esterni? Ebbene, in Windows Vista ciò è possibile grazie alle funzionalità incluse. Può essere preferibile questa, come strada, perchè l&#8217;utilizzo di applicazioni apposite apre ovviamente la porta del nostro pc a tutta una serie di inconvenienti quali bug e crash.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo:</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-385"></span>per fare ciò che vogliamo possiamo semplicemente avvalerci del comando di spegnimento incluso in Windows Vista e del task scheduler (<strong>utilità di pianificazione</strong>) per fare in modo che questo spegnimento avvenga ad un preciso orario.</p>
<p style="text-align: justify;">Apriamo le <strong>Utilità di Pianificazione</strong> andando alla voce <strong>Start-&gt;Tutti i programmi-&gt;Accessori-&gt;Utilità di Sistema-&gt;Utilità di pianificazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta aperta la finestra, clicchiamo su &#8220;<strong>Crea attività di base</strong>&#8220; nel riquadro più a destra. Diamo un nome a questa attività, ad esempio &#8220;<strong>Spegnimento</strong>&#8220;. Andiamo avanti selezionando la frequenza di attivazione dell&#8217;attività andando ancora avanti. La schermata successiva dipende dalla frequenza che abbiamo scelto al passo precedente, ovvero da quando vogliamo che il computer si spenga. </p>
<p style="text-align: justify;">Supponiamo di voler spegnere il computer ogni Lunedì alle 18:00<strong>.</strong> Andando avanti possiamo scegliere il resto dei dettagli su quando vogliamo spegnere il computer; andiamo ancora avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad un certo punto ci si dovrebbe presentare una finestra del tipo &#8220;<strong>Azione</strong>&#8220;: scegliamo &#8220;<strong>Avvio programma</strong>&#8220;; andiamo avanti scrivendo la stringa &#8220;<strong>shutdown</strong>&#8221; (senza virgolette) nel box della schermata successiva alla voce <strong>Programma o script</strong>, e alla voce <strong>aggiungi argomenti</strong> inseriamo i parametri</p>
<p style="text-align: center;"><strong>–s –f –t 0</strong> </p>
<p style="text-align: justify;">Andando ancora avanti e cliccando su &#8220;<strong>Fine</strong>&#8221; abbiamo salvato l&#8217;attività. D&#8217;ora in poi il nostro pc si spegnerà automaticamente il Lunedì alle 18:00.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La velocità non è tutto per un PC</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2008/12/04/la-velocita-non-e-tutto-per-un-pc/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 06:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[rallentamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando acquistiamo un nuovo PC, che ovviamente è costituito dalle componenti hardware più recenti, ci aspettiamo che questo sia veloce. Normalmente, il nuovo pc avrà certamente ottime performance all&#8217;inizio, ma a un certo punto tali prestazioni tenderanno a deteriorarsi causando un rallentamento complessivo della macchina. Gran parte delle motivazioni per cui ciò avviene sono da cercarsi nelle applicazioni che installiamo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando acquistiamo un nuovo PC, che ovviamente è costituito dalle componenti hardware più recenti, ci aspettiamo che questo sia veloce. Normalmente, il nuovo pc avrà certamente ottime performance all&#8217;inizio, ma a un certo punto tali prestazioni tenderanno a deteriorarsi causando un rallentamento complessivo della macchina.</p>
<p style="text-align: justify;">Gran parte delle motivazioni per cui ciò avviene sono da cercarsi nelle applicazioni che installiamo e utilizziamo. Maggiore è il numero di programmi che abbiamo installato sulla nostra macchina, più lungo sarà il tempo di caricamento. L&#8217;installazione di nuovi programmi comporta l&#8217;occupazione di spazio su disco e aggiunge nuovi processi a quelli già presenti in esecuzione sulla macchina.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-356"></span>Una volta fatto ciò, quello che possiamo notare è un notevole degrado delle performances. Di solito si tende a pensare che sia presente un worm o un virus. Sebbene questa possa essere considerata una giusta conclusione, occorre anche considerare il fatto che potrebbe esserci qualche processo in esecuzione che sta sfruttando al limite, in quel particolare momento, le potenzialità della nostra macchina. Il fatto che un computer abbia una notevole quantità di spazio sull&#8217;hard disk non significa nulla, perchè le prestazioni di un pc sono limitate (in alto) da una serie di fattori congiunti come il tipo di processore installato, la quantità di ram presente, la velocità dei bus di comunicazione etc.</p>
<p style="float: right; margin: 4px; text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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<p style="text-align: justify;">In effetti questa è forse la cosa che la maggior parte degli utenti medi pensano, e si lasciano ingannare dal fatto che apparentemente alcuni computer siano venduti con caratteristiche di grido sebbene abbiano delle forti limitazioni al loro interno.</p>
<p style="text-align: justify;">Perciò, per preservare le prestazioni dei nostri pc dovremmo incominciare a limitarci ad installare solo i programmi strettamente necessari evitando di sovraccaricare i nostri hard disk e di conseguenza il desktop. Il degrado delle prestazioni di un pc è, nella maggior parte dei casi, dovuto a questo, e prima che si arrivi a capirlo ci si priva di un computer realmente performante solo per la &#8220;smania di installazione&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Login e accesso automatico in Windows Vista</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 06:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
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		<category><![CDATA[accesso]]></category>
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		<description><![CDATA[Se il computer su cui hai installato Windows Vista è un pc domestico, che utilizzi da solo, o comunque su cui non c&#8217;è traccia di importanti dati riservati o che comunque ti interessa proteggere, probabilmente ti annoia dover inserire la password di accesso ogni volta che avvi o riavvii il tuo computer. C&#8217;è un piccolo tip che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se il computer su cui hai installato Windows Vista è un pc domestico, che utilizzi da solo, o comunque su cui non c&#8217;è traccia di importanti dati riservati o che comunque ti interessa proteggere, probabilmente ti annoia dover inserire la password di accesso ogni volta che avvi o riavvii il tuo computer. C&#8217;è un piccolo tip che dovresti conoscere e che ti consentirà di effettuare automaticamente l&#8217;accesso senza dover inserire ogni volta la tua password.</p>
<p><span id="more-313"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto occorre andare nel pannello di gestione dell&#8217;<strong>Account Utente. </strong>Per fare ciò, dal menù <strong>Start</strong>, alla voce <strong>Esegui</strong> (o semplicemente nel box di ricerca del menù start se abbiamo la visualizzazione predefinita) digitiamo il comando <strong><em>control userpasswords2. </em></strong>Premendo Invio, dovrebbe comparire una finestra come quella mostrata nella seguente immagine:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img141.imageshack.us/img141/6020/autologinvistavv5.jpg" alt="" width="472" height="509" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ora, come si può ben comprendere, occorre togliere il segno di spunta alla voce &#8221;<strong>Per utilizzare questo computer è necessario che l&#8217;utente immetta il nome e la password</strong>&#8220;, e di seguito cliccare su &#8220;Applica&#8221;. Fatto ciò dovrebbe apparire una finestra come la seguente:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img141.imageshack.us/img141/6830/autologonfe8.jpg" alt="" width="460" height="251" /></p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto non occorre far altro che inserire i nostri dati, cliccare su ok, e il gioco è fatto. Piccola nota: questi semplici passi funzionano correttamente anche su Windows XP.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come avviare più velocemente Windows Vista 64 bit</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 06:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[64-bit]]></category>
		<category><![CDATA[boot]]></category>
		<category><![CDATA[vista]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Se utilizzi la versione 64-bit di Windows Vista su un computer con più processori o con un processore multi-core (dual-core, quad-core), puoi utilizzare un&#8217;impostazione per accelerare la fase di booting del Sistema operativo Mi preme precisare che, ovviamente, i benefici ottenibili variano a seconda della configurazione del tuo computer. Come al solito utilizza questa guida a tuo rischio e pericolo, non mi assumo alcuna responsabilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se utilizzi la versione 64-bit di Windows Vista su un computer con più processori o con un processore multi-core (dual-core, quad-core), puoi utilizzare un&#8217;impostazione per accelerare la fase di booting del Sistema operativo</p>
<p style="text-align: justify;">Mi preme precisare che, ovviamente, i benefici ottenibili variano a seconda della configurazione del tuo computer. Come al solito utilizza questa guida a tuo rischio e pericolo, non mi assumo alcuna responsabilità di eventuali malfunzionamenti al tuo pc.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-330"></span>Di default, Vista rileva la presenza di più processori (o processori multi-core) solo dopo che sono state caricate le funzioni basilari. Con questa impostazione in pratica non faremo altro che abilitare al sistema operativo l&#8217;utilizzo di tutti i core/processori presenti nella macchina anche per la fase di booting.</p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo nel menù <strong>Start</strong>, alla voce <strong>Esegui </strong>e digitiamo il comando <em><strong>msconfig</strong></em> premendo Invio. Dovrebbe comparire una finestra come quella raffigurata di seguito. Come mostrato, andiamo alla voce &#8220;<strong>Opzioni di avvio</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img370.imageshack.us/img370/870/bootopwr5.jpg" alt="" width="405" height="268" /></p>
<p style="text-align: justify;">Clicchiamo sul bottone &#8220;<strong>Opzioni Avanzate</strong>&#8220;. Dovrebbe apparire una finestra come quella raffigurata di seguito:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://img213.imageshack.us/img213/2568/numprocez0.jpg" target="_blank" rel="lightbox[330]"><img class="aligncenter" src="http://img213.imageshack.us/img213/2568/numprocez0.jpg" alt="" width="383" height="382" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle &#8220;<strong>Opzioni Avanzate di avvio</strong>&#8220; spuntiamo l&#8217;opzione &#8220;<strong>Numero di processori</strong>&#8220; come in figura, e nel menù a tendina subito al di sotto scegliamo il numero di core/processori a nostra disposizione (nel mio caso ho scelto 2 perchè possiedo un Intel Core2Duo E7200). Ora non dobbiamo fare altro che cliccare su OK uscendo quindi dalla finestra. In base alla configurazione impostata, il prossimo riavvio del pc dovrebbe essere sensibilmente più veloce rispetto a quello cui siamo abituati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Edit del 29 Dicembre 2008, ore 21.40</strong>: grazie alla segnalazione di <strong>mjordan</strong> nel commento di cui sotto, vengo a conoscenza del fatto che la stessa funzionalità è anche presente nella versione 32 bit del sistema operativo Windows Vista.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Come evitare che Windows crei il file di cache Thumbs.db</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2008/11/28/come-evitare-che-windows-crei-il-file-di-cache-thumbsdb/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 06:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[cache]]></category>
		<category><![CDATA[thumbnail]]></category>
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		<description><![CDATA[Le ultime versioni di Windows, XP e Vista, hanno la noiosa l&#8217;abitudine di visualizzare l&#8217;anteprima per le cartelle cui probabilemente non vogliamo ciò sia fatto.  La cosa realmente noiosa è che anche se andiamo a configurare la voce Strumenti-&#62;Optioni Cartella-&#62;Visualizzazione, e clicchiamo su &#8220;Applica a tutte le Cartelle&#8220;, Windows ritorna ancora una volta a visualizzare l&#8217;anteprima! Questo accade perchè Windows visualizza una cartella con la visualizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify">Le ultime versioni di Windows, XP e Vista, hanno la noiosa l&#8217;abitudine di visualizzare l&#8217;anteprima per le cartelle cui probabilemente non vogliamo ciò sia fatto. </p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter" src="http://img145.imageshack.us/img145/7175/thumbsdbln1.jpg" alt="" width="239" height="125" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La cosa realmente noiosa è che anche se andiamo a configurare la voce <strong>Strumenti-&gt;Optioni Cartella-&gt;Visualizzazione</strong>, e clicchiamo su &#8220;<strong>Applica a tutte le Cartelle</strong>&#8220;, Windows ritorna ancora una volta a visualizzare l&#8217;anteprima! Questo accade perchè Windows visualizza una cartella con la visualizzazione in modalità &#8221;Anteprima&#8221; se trova un file di tipo THUMBS.DB nella cartella stessa. </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>THUMBS.DB</strong> è un file di cache che è utilizzato tipicamente da Windows in ogni cartella in cui sia presente un&#8217;immagine o un video in modo tale che in visite successive della cartella, l&#8217;anteprima per tali file sia caricata più velocemente senza doverci far aspettare. Ad ogni modo, possiamo anche considerare che grazie alla sempre crescente potenza dei computer di oggigiorno, tale funzionalità sia in pratica inutile causando uno spreco di spazio sui nostri hard disks. </p>
<p>Come fare allora? Disabilitiamo le anteprime!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span id="more-295"></span>In Windows XP E&#8217; possibile disabilitare la &#8220;<strong>thumbnail cache</strong>&#8221; (così si chiama l&#8217;anteprima nel gergo tecnico di Windows) sia attraverso &#8220;<strong>Opzioni Cartella</strong>&#8221; che attraverso la modifica di una chiave di registro.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">All&#8217;interno di una cartella qualsiasi, cliccate in alto sul menù &#8220;Strumenti&#8221;, alla voce &#8220;Opzioni Cartella&#8221; e andate al tab &#8220;<strong>Visualizzazione</strong>&#8220;. </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Ora, come mostrato nell&#8217;immagine, dovete spuntare la voce &#8220;<strong>Non memorizzare le anteprime nella memoria cache</strong>&#8220; e cliccare sul pulsante OK.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter" src="http://img235.imageshack.us/img235/9605/thumbopws8.png" alt="" width="421" height="473" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Da questo momento in poi, Windows non creerà più i file THUMBS.DB per la specifica cartella. Fate attenzione ad eliminare un eventuale file THUMBS.DB nella cartella coinvolta nella modifica.  </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Disabilitare il caching delle anteprime attraverso una chiave di registro</strong></p>
<p style="text-align: justify;">ATTENZIONE: non mi ritengo responsabile di eventuali malfunzionamenti del vostro sistema. Le modifiche che operate al registro di sistema sono a vostro rischio e pericolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Apriamo l&#8217;editor del registro di sistema (Start-&gt;Esegui-&gt;regedit) e andiamo alla chiave</p>
<p style="text-align: center;"><strong>HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\ Explorer\Advanced</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella parte destra della finestra che ci si apre effettuiamo un doppio click sulla chiave <strong>DisableThumbnailCache</strong> impostando il nuovo valore a <strong>1</strong>. Qualora non esistesse una chiave avente questo nome (DisableThumbnailCache) col tasto destro, sempre all&#8217;interno del pannello destro della finestra aperta, creiamo una nuova chiave DWORD avente il nome anzidetto e valore pari a 1.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiudiamo il registro e riavviamo il computer affinchè il cambiamento apportato abbia effetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre che per salvare spazio su disco, vi consiglio di dare una lettura anche a questo articolo di David Terni di qualche tempo fa:</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800080;"><a href="http://www.sismi.info/windows-viola-la-vostra-privacy-con-i-file-thumbsdb-304.html">http://www.sismi.info/windows-viola-la-vostra-privacy-con-i-file-thumbsdb-304.html</a></span></span><a href="http://www.sismi.info/eliminare-thumbsdb-e-ds_store-193.html"></a></p>
<p style="text-align: justify;">per convincervi ancora di più di quanto possa essere utile eliminare la funzionalità di caching.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ho provato la chiave di registro con Windows Vista. Se qualcuno riesce a provare e vede che funziona può segnalarlo nei commenti.</p>
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]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giuseppediluca.it/2008/11/28/come-evitare-che-windows-crei-il-file-di-cache-thumbsdb/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>XP/Vista tip: come disabilitare il task manager (gestore delle attività) di Windows Vista/XP</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2008/11/26/xpvista-tip-come-disabilitare-il-task-manager-gestore-delle-attivita-di-windows-vistaxp/</link>
		<comments>http://www.giuseppediluca.it/2008/11/26/xpvista-tip-come-disabilitare-il-task-manager-gestore-delle-attivita-di-windows-vistaxp/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 06:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Regedit]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[task manager]]></category>
		<category><![CDATA[vista]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
		<category><![CDATA[xp]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse non tutti sanno che cliccando col tasto destro sulla taskbar di Windows XP e Windows Vista è possibile accedere, attraverso la voce apposita, al Task Manager, ovvero al Gestore delle attività. Può capitare, tuttavia, che a seguito di operazioni col computer che coinvolgono la modifica del registro di sistema, tale voce risulti oscurata, ovvero non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Forse non tutti sanno che cliccando col tasto destro sulla taskbar di Windows XP e Windows Vista è possibile accedere, attraverso la voce apposita, al Task Manager, ovvero al Gestore delle attività. Può capitare, tuttavia, che a seguito di operazioni col computer che coinvolgono la modifica del registro di sistema, tale voce risulti oscurata, ovvero non sia possibile accedere in questo modo al Task Manager. Ciò potrebbe ad esempio essere causato da spyware nel vostro computer o comunque da software malevolo, quindi è consigliabile una scansione con un buon soft antivirus. </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img241.imageshack.us/img241/198/taskbarpx6.jpg" alt="" width="259" height="206" /></p>
<p><span id="more-129"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; possibile ripristinare questa voce attraverso una chiave di registro. Potete seguire le semplici istruzioni di seguito. Come al solito un backup del vostro registro è consigliabile, non mi ritengo responsabile di eventuali malfunzionamenti della vostra macchina post-utilizzo di questa guida.</p>
<p style="text-align: justify;">Apriamo il registro di sistema digitando il solito comando &#8220;<strong>regedit</strong>&#8221; (Start-&gt;Esegui-&gt;regedit) e portiamoci alla seguente chiave di registro:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\System</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella parte di destra dovreste poter vedere che c&#8217;è una chiave DWORD 32-bit chiamata <strong>DisableTaskMgr </strong>il cui valore è impostato a:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>1 &#8211; Task Manager disabilitato</li>
<li>0 - Task Manager abilitato </li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Quello che occorre fare, come avrete sicuramente ben capito, è impostare il valore a seconda del comportamento desiderato, o al limite cancellare la chiave DisableTaskMgr. Il cambiamento dovrebbe avere luogo in maniera istantanea.</p>
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]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Nascondere i drive delle unità in Windows Vista</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2008/11/24/nascondere-i-drive-delle-unita-in-windows-vista/</link>
		<comments>http://www.giuseppediluca.it/2008/11/24/nascondere-i-drive-delle-unita-in-windows-vista/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[drives]]></category>
		<category><![CDATA[offuscamento]]></category>
		<category><![CDATA[registro]]></category>
		<category><![CDATA[vista]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Una piccola avvertenza: il tutorial è stato testato solo su Windows Vista. Non mi assumo alcuna responsabilità di eventuali malfunzionamenti del proprio sistema post-utilizzo del mio tutorial. Pertanto non chiedete aiuto nei commenti. L&#8217;unico suggerimento che posso darvi è fare un Backup del vostro registro di Windows prima di procedere con la guida. Iniziamo: 1. Aprite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una piccola avvertenza: il tutorial è stato testato solo su Windows Vista. Non mi assumo alcuna responsabilità di eventuali malfunzionamenti del proprio sistema post-utilizzo del mio tutorial. Pertanto non chiedete aiuto nei commenti. L&#8217;unico suggerimento che posso darvi è fare un Backup del vostro registro di Windows prima di procedere con la guida.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo:</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-174"></span></p>
<p style="text-align: justify;">1. Aprite l&#8217;editor del registro di sistema (Menu Start-&gt;Esegui-&gt;regedit)</p>
<p style="text-align: justify;">2. Andate ad aprire una delle chiavi seguenti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\Explorer</strong> - la modifica di questa chiave rende il cambiamento visibile solo per l&#8217;utente corrente;</li>
<li><strong>HKEY_LOCALMACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\Explorer</strong> &#8211; la modifica di questa chiave rende il cambiamento visibile per tutti gli utenti della macchina. Probabilmente in questo caso occorre creare la folder &#8220;Explorer&#8221; manualmente.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">3. Nella folder <strong>Explorer</strong> occorre creare un Nuovo Valore DWORD cliccando col tasto destro all&#8217;interno della finestra stessa. Tale valore deve essere chiamato &#8221;<strong>NoDrives</strong>&#8221; (senza virgolette). Questo valore definisce la visibilità locale e di rete per ogni drive logico del computer. Tutti i drives della macchina rimarranno visibili fintanto che il valore di questa chiave sarà posto a 0.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Seguendo la tabella di sotto, inserisci il numero corrispondente al drive che vuoi nascondere in &#8220;Risorse del Computer&#8221; come valore della chiave &#8220;NoDrives&#8221; appena creata. Quando clicchi col tasto destro sulla chiave NoDrives e scegli la voce &#8221;Modifica&#8221;, assicurati di aver selezionato la base <strong><span style="text-decoration: underline;">Decimale</span></strong>, non quella Esadecimale.</p>
<p style="text-align: justify;">Di sotto è riportata la lettera dell&#8217;unità e il relativo numero da inserire nella nuova chiave creata<br />
A: 1<br />
B: 2<br />
C: 4<br />
D: 8<br />
E: 16<br />
F: 32<br />
G: 64<br />
H: 128<br />
I: 256<br />
J: 512<br />
K: 1024<br />
L: 2048<br />
M: 4096<br />
N: 8192<br />
O: 16384<br />
P: 32768<br />
Q: 65536<br />
R: 131072<br />
S: 262144<br />
T: 524288<br />
U: 1048576<br />
V: 2097152<br />
W: 4194304<br />
X: 8388608<br />
Y: 16777216<br />
Z: 33554432<br />
Tutte le unità 67108863</p>
<p style="text-align: justify;">Se vuoi occultare più di un solo drive, basta semplicemente sommare i valori relativi ai drive da nascondere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio, per nascondere i drive D:/ e T:/ , occorre aggiungere il valore decimale riportato in tabella per l&#8217;unità D:/ al valore riportato per l&#8217;unità T:/ . In definitiva  8 (D) + 524288 (T) = 524296</p>
<p style="text-align: justify;">Come per tutti i cambiamenti che richiedono modifiche al registro di sistema, occorre riavviare la macchina per rendere visibili i cambiamenti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Determinare da quanto tempo è acceso un pc</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2008/11/22/determinare-da-quanto-tempo-e-acceso-un-pc/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 17:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[accensione]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Se sei un vero geek, probabilmente ti sarai trovato qualche volta a lasciare accesso il pc per giornate intere o comunque per più di 24 ore di seguito. In tal caso potresti essere interessato a sapere quanto tempo sia passato dall&#8217;ultima volta che è stato effettuato un reboot sulla tua macchina. Trovare questa informazione, in Windows XP o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se sei un vero geek, probabilmente ti sarai trovato qualche volta a lasciare accesso il pc per giornate intere o comunque per più di 24 ore di seguito. In tal caso potresti essere interessato a sapere quanto tempo sia passato dall&#8217;ultima volta che è stato effettuato un reboot sulla tua macchina. Trovare questa informazione, in Windows XP o Vista, è molto più semplice di quel che si possa pensare.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-246"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Windows Vista</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se sulla tua macchina è installato Windows Vista, per sapere da quanto tempo è acceso il pc ti basta aprire il Task Manager cliccando col tasto destro sulla barra degli strumenti e selezionare la voce &#8220;Gestione Attività&#8221;, così come evidenziato dalla seguente figure</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter" src="http://img241.imageshack.us/img241/198/taskbarpx6.jpg" alt="" width="259" height="206" /></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta aperto il Task Manager non devi fare altro che aprire il Tab &#8220;<strong>Prestazioni</strong>&#8221; e, come evidenziato nella figura seguente dalle freccette, nella sezione Sistema troverai l&#8217;informazione richiesta.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter" src="http://img241.imageshack.us/img241/6784/uptime1rb5.jpg" alt="" width="417" height="462" /></p>
<p style="text-align: justify;">In maniera un pò più geek, dal menù start puoi aprire il prompt dei comandi digitando &#8220;<strong>cmd</strong>&#8221; e poi lanciare il comando &#8220;<strong>systeminfo</strong>&#8220;, come è possibile vedere nella seguente figura:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img241.imageshack.us/img241/4139/uptime2aq1.jpg" alt="" width="676" height="342" /></p>
<p><strong>Windows XP</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Puoi seguire tranquillamente la guida come per Windows Vista lanciando ancora una volta il prompt dei comandi ed eseguendo il comando &#8220;systeminfo&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cancellare le voci di completamento automatico dalle form di IE6</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 08:13:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[completamento automatico]]></category>
		<category><![CDATA[internet explorer]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno mi sono imbattuto in questo problema: dovevo fare in modo che non fosse possibile leggere le voci di completamento automatico sulle form di un pc con browser Internet Explorer 6. Pensavo fosse semplice, come in IE7. In tale versione, infatti, basta effettuare una pulizia completa, come possibile attraverso il pannello di opzioni internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;altro giorno mi sono imbattuto in questo problema: dovevo fare in modo che non fosse possibile leggere le voci di completamento automatico sulle form di un pc con browser Internet Explorer 6. Pensavo fosse semplice, come in IE7. In tale versione, infatti, basta effettuare una pulizia completa, come possibile attraverso il pannello di opzioni internet relativo. In Internet Explorer 6, invece, ciò sembra non bastare.</p>
<p><span id="more-256"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per far in modo di non visualizzare più le voci precedentemente inserite (ad esempio le parole chiave in un motore di ricerca) è sufficiente portarsi sulla voce <strong>Opzioni Internet</strong> all&#8217;interno del <strong>Pannello di controllo</strong> e aprire la cartella che è possibile visualizzare nella seguente immagine:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img510.imageshack.us/img510/5496/formie6qq5.jpg" alt="" width="494" height="484" /></p>
<p style="text-align: justify;">Alla voce <strong>Contenuto</strong>, basta cliccare sul bottone <strong>&#8220;Completamento automatico&#8221;</strong> e vi si aprirà la finestra <strong>&#8220;Impostazioni Completamento automatico&#8221;</strong>. Per cancellare definitivamente le voci, come detto più sopra, occorre cliccare sul bottone <strong>&#8220;Cancella moduli&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiudendo il browser e riaprendolo dovreste poter verificare che l&#8217;azione compiuta abbia avuto l&#8217;effetto desiderato.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Problema con NMIndexStoreSvr.exe in Nero 8</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2008/11/12/problema-con-nmindexstoresvrexe-in-nero-8/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 14:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[errore]]></category>
		<category><![CDATA[masterizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>

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		<description><![CDATA[Se vi trovate di fronte il messaggio del vostro caro Windows XP che vi avvisa che &#8220;Si è verificato un problema con l&#8217;applicazione &#8230;&#8221; relativamente al file in oggetto, sappiate che il responsabile è il componente Nero Scout della vostra installazione del celebre pacchetto di masterizzazione Nero Burning. Ebbene, non spaventatevi. E&#8217; molto semplice risolvere questo problema, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se vi trovate di fronte il messaggio del vostro caro Windows XP che vi avvisa che &#8220;Si è verificato un problema con l&#8217;applicazione &#8230;&#8221; relativamente al file in oggetto, sappiate che il responsabile è il componente Nero Scout della vostra installazione del celebre pacchetto di masterizzazione Nero Burning.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.azpoint.net/img/articoli/news/Nero/Nero8_scatola.jpg" alt="" width="194" height="233" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-252"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, non spaventatevi. E&#8217; molto semplice risolvere questo problema, basta disabilitare in maniera grossolana il componente Nero Scout. Come si fa?</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Assicuratevi che il servizio NMIndexStoreSvr.exe non sia in esecuzione (dovreste tranquillamente poterlo vedere dal gestore delle attività o task manager &#8211; Ctrl+Alt+Canc alla voce processi);</li>
<li>Andate alla cartella C:\Programmi\File Comuni\Nero\Lib e rinominate il file &#8220;NMIndexStoreSvr.exe&#8221; in &#8220;NMIndexStoreSvr.bak&#8221;</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Al prossimo riavvio Windows XP non dovrebbe segnalarvi più alcun errore.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Errore 2711 con Adobe Acrobat Reader o Professional 8</title>
		<link>http://www.giuseppediluca.it/2008/11/12/errore-2711-con-adobe-acrobat-reader-o-professional-8/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 14:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Di Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[acrobat]]></category>
		<category><![CDATA[adobe]]></category>
		<category><![CDATA[errore]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Come al solito tento di tenere aggiornati i programmi che utilizzo. Oggi, durante l&#8217;aggiornamento di Acrobat, mi si è spento il portatile d&#8217;improvviso e al successivo riavvio del pc il programma non voleva saperne di aprirsi segnalandomi l&#8217;errore 2711. Un attimo di panico, dovuto alla stizza di dover reinstallare il programma, non mi perdo di coraggio e invoco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify">Come al solito tento di tenere aggiornati i programmi che utilizzo. Oggi, durante l&#8217;aggiornamento di Acrobat, mi si è spento il portatile d&#8217;improvviso e al successivo riavvio del pc il programma non voleva saperne di aprirsi segnalandomi l&#8217;errore 2711.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter" src="http://pentdragonpress.com/store/images/Adobe-Acrobat-Reader-256x256.png" alt="" width="125" height="125" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-248"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un attimo di panico, dovuto alla stizza di dover reinstallare il programma, non mi perdo di coraggio e invoco l&#8217;aiuto del protettore dei naviganti, Google. Una rapida ricerca e scopro che l&#8217;errore si risolve molto più facilmente di quanto pensassi. Se anche voi avete questo problema&#8230; beh forse si, visto che leggete questo articolo, seguite questi semplici passi:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Scaricate il file <a title="Windows Installer Cleanup Utility" href="http://download.microsoft.com/download/e/9/d/e9d80355-7ab4-45b8-80e8-983a48d5e1bd/msicuu2.exe">msicuu2.exe</a> (Windows Install Cleanup Utility);</li>
<li>Eseguitelo;</li>
<li>Vi verrà richiesto se volete annullare l&#8217;installazione in corso: accettate;</li>
<li>Rilanciate il programma, tutto dovrebbe ora andare per il verso giusto.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Nota: l&#8217;errore descritto potrebbe anche verificarsi nel caso in cui, installando il reader o la versione professional siano contemporaneamente in corso altre installazioni sulla macchina. Potete tranquillamente seguire i semplici passi descritti sopra. Ovviamente, visto che non avete ancora terminato l&#8217;installazione di Acrobat Reader o Professional, il punto 4 di cui sopra viene sostituito dalla vostra installazione del prodotto.</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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